San Marino, Alleanza Riformista: “Rete mobile, la prima fase è conclusa: impegni trasformati in fatti concreti”

Telefonia mobile

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A un anno esatto dall’avvio del piano strategico per l’infrastrutturazione tecnologica della Repubblica, promosso il 5 agosto 2025 per risolvere i disservizi storici di copertura della rete cellulare, la prima fase dei lavori è ufficialmente terminata. L’attivazione dei nuovi impianti installati nei punti critici di Croce di Domagnano, San Marino Città e Murata segna il primo passo tangibile nel decongestionamento delle aree d’ombra che per oltre due decenni hanno penalizzato il territorio. A tracciare il bilancio dei risultati raggiunti è Alleanza Riformista, che sottolinea la svolta operativa impressa per dotare il Paese di un’infrastruttura digitale all’altezza degli standard internazionali.

Un modello di collaborazione virtuoso tra pubblico e privato

L’operazione ha mobilitato investimenti superiori ai 300 mila euro, una dote finanziaria interamente coperta dall’operatore privato senza alcun tipo di esborso per le casse dello Stato. L’architettura dell’accordo ha garantito contestualmente il mantenimento della titolarità pubblica delle infrastrutture, delineando un modello di cooperazione virtuoso in grado di modernizzare il Paese a costo zero per la collettività. Secondo la forza politica, l’efficacia dell’intervento dimostra come la sinergia programmatico-operativa tra istituzioni e risorse private possa produrre soluzioni strutturali in tempi certi e contingentati.

Nelle valutazioni di Alleanza Riformista, la chiusura del primo cantiere testimonia l’impostazione metodologica impressa dalla Segreteria di Stato guidata da Rossano Fabbri, orientata al superamento delle criticità pendenti mediante un approccio pragmatico: “A distanza di un anno i risultati sono visibili sul territorio e questo è per noi motivo di grande soddisfazione. È un modo concreto di fare politica, che misura la propria efficacia sui risultati ottenuti per il Paese”.

Le prospettive del piano: la seconda fase su Borgo Maggiore

L’agenda delle opere infrastrutturali prevede ora l’avvio immediato della seconda fase del programma. Le lavorazioni si concentreranno prioritariamente sul castello di Borgo Maggiore e sulle restanti aree geografiche dove la ricezione del segnale risulta tuttora insufficiente. La finalizzazione della rete mobile non rappresenta solo una risposta alle esigenze quotidiane dei residenti, ma costituisce una leva strategica per incrementare la competitività del sistema economicamente produttivo, sostenere la transizione digitale e attrarre nuovi investimenti esteri sul territorio sammarinese.

Fonte: Alleanza Riformista

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