Il percorso normativo dedicato alla tutela e al rilancio del tessuto produttivo e della tradizione manifatturiera e commerciale di San Marino giunge al suo definitivo compimento. Con la ratifica del Decreto Delegato n. 77/2026 nell’aula del Consiglio Grande e Generale, la Repubblica si dota dell’ultimo tassello attuativo previsto dalla Legge n. 137 del novembre 2025. La nuova disciplina punta a rendere operativo un quadro organico di valorizzazione, salvaguardia e tracciabilità destinato sia alle produzioni locali, sia al patrimonio storico e culturale rappresentato dal commercio d’eccellenza sul territorio. Per la forza politica Alleanza Riformista, il traguardo rappresenta un passaggio strategico centrale per consolidare l’identità economica dell’antica Terra della Libertà e offrire tutele concrete a chi sceglie di investire nel Paese.
Un’architettura normativa per tutelare l’origine e la storia
Il provvedimento completa una complessa architettura legislativa che interviene in modo mirato sull’intera filiera produttiva ed esercitativa. La normativa, definita sotto la regia del Segretario di Stato Rossano Fabbri insieme alla struttura della Segreteria di Stato per l’Industria e il Commercio, introduce un rigoroso sistema di identificazione. Oltre al decreto ratificato dall’aula parlamentare, il quadro regolamentare approntato dal Congresso di Stato disciplina formalmente l’adozione e le condizioni d’uso dei contrassegni ufficiali Made in San Marino e 100% Made in San Marino, ai quali si affianca la creazione del logo speciale riservato alle Botteghe Storiche.
L’obiettivo dichiarato dalla compagine politica è dotare le attività virtuose di elementi distintivi certi, in grado di garantire trasparenza all’acquirente e di proteggere la qualità artigianale e industriale sammarinese da fenomeni di contraffazione o svilimento del marchio nazionale. Nella prospettiva tracciata da Alleanza Riformista, la crescita dell’intero sistema Paese non può prescindere da una chiara capacità di certificare le produzioni sul mercato interno e sui contesti internazionali. Al contempo, il riconoscimento accordato alle botteghe storiche mira a salvaguardare presidi economici e sociali che custodiscono la memoria e la cultura della Repubblica.
Competitività internazionale e prospettive economiche
La piena operatività dei marchi di origine intende posizionare le imprese della Repubblica con maggiore forza sui contesti di mercato esteri, elevando gli standard di tracciabilità e la percezione del valore aggiunto sammarinese. Come sottolineato dal movimento politico, il completamento dell’iter normativo testimonia la volontà di premiare il merito, stimolare l’iniziativa privata e creare contesti favorevoli per un’espansione economica sostenibile nel lungo periodo. Il gruppo consiliare garantisce la prosecuzione del proprio raggio d’azione verso riforme di ampio respiro, ritenute indispensabili per assicurare stabilità al tessuto occupazionale e solide opportunità di sviluppo per le generazioni future.