San Marino, Integrazione europea, Congresso di Stato: “Un punto di partenza, non un traguardo finale”

San Marino, Integrazione europea, Congresso di Stato: “Un punto di partenza, non un traguardo finale”

Condividi

La firma dell’Accordo di Associazione tra la Repubblica di San Marino e l’Unione Europea, formalizzata nella sede del Berlaymont a Bruxelles, apre un passaggio cruciale per il riposizionamento internazionale e l’evoluzione normativa dell’antico Stato arroccato sul Monte Titano. L’intesa, siglata dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari, e dal vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Maroš Šefčovič, traccia le fondamenta per l’ingresso strutturato dell’economia sammarinese nel mercato unico comunitario, archiviando una trattativa diplomatica decennale e avviando una delicata fase di armonizzazione legislativa.

La ratifica a Bruxelles e la partecipazione istituzionale al Kursaal

L’evento ha visto una mobilitazione capillare delle istituzioni e delle categorie economiche e sociali, radunate alla Sala Kursaal per seguire i collegamenti in diretta con le istituzioni europee e il successivo messaggio pronunciato dall’Eccellentissima Reggenza. Nella lettura del governo, l’ampia partecipazione pubblica dimostra una consapevolezza diffusa circa la portata strategica del patto, concepito per superare gli storici isolamenti e collocare la Repubblica dentro un perimetro di regole condivise.

Il Congresso di Stato ha espresso un plauso all’indirizzo del responsabile della diplomazia e dell’intera struttura tecnica e diplomatica, rimarcando come l’intesa raggiunta sia riuscita a garantire un punto di equilibrio tra il rispetto delle norme europee e la salvaguardia delle prerogative di sovranità e delle peculiarità statuali. L’esecutivo ha voluto allargare il riconoscimento a tutte le componenti politiche, sociali e amministrative che, nel corso delle diverse legislature, hanno sostenuto l’avanzamento dei dossier negoziali.

La sfida del recepimento normativo e i passaggi consiliari

Lungi dal rappresentare un traguardo definitivo, l’intesa siglata a Bruxelles costituisce l’avvio della fase operativa più complessa. Per la Repubblica si prospetta un intenso programma di lavoro sul piano dell’adeguamento legislativo, con il recepimento progressivo dell’acquis comunitario e l’adozione delle direttive necessarie a consentire alle imprese e al comparto finanziario di operare a parità di condizioni nel mercato unico.

La linea tracciata dall’esecutivo intende coniugare la tutela dell’autonomia istituzionale con l’apertura di prospettive inedite per l’occupazione giovanile e la crescita del tessuto produttivo. Il calendario dei prossimi giorni vedrà l’approdo dell’accordo in Consiglio Grande e Generale per l’avvio dei dibattiti parlamentari e dei passaggi istituzionali di ratifica, chiamando l’intero arco politico a una responsabilità comune nell’attuazione delle riforme.

Fonte: Congresso di Stato della Repubblica di San Marino

Autore

Leggi anche