A Bruxelles, nella sede della Commissione europea a Palazzo Berlaymont, la Repubblica di San Marino ha siglato l’Accordo di Associazione con l’Unione Europea, completando un iter diplomatico e politico durato oltre undici anni e aprendo formalmente l’accesso al mercato unico continentale.
L’intesa è stata formalizzata dal segretario di Stato per gli Affari Esteri di San Marino, Luca Beccari, dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Maroš Šefčovič, e dal capo del Governo del Principato di Andorra, Xavier Espot. Il testo definitivo si articola su un corpus di 2.460 pagine, strutturato in una sezione istituzionale, sette protocolli quadro, un protocollo specifico per ciascun Paese e 25 allegati tecnici. A margine della cerimonia principale, il segretario Beccari e il commissario europeo Valdis Dombrovskis hanno contestualmente perfezionato la sottoscrizione dell’emendamento alla Convenzione monetaria bilaterale.
Il percorso negoziale e la delegazione sul Titano
Il traguardo odierno chiude una trattativa complessa avviata 4.233 giorni fa, sviluppatasi attraverso il lavoro di quattro legislature sammarinesi e tre diverse Commissioni europee. Il dossier, originariamente impostato su un formato a tre piccoli Stati prima dello sfilarsi del Principato di Monaco, è giunto a compimento per San Marino e Andorra.
Alla cerimonia di firma a Palazzo Berlaymont hanno preso parte le figure chiave dell’apparato diplomatico sammarinese: l’ambasciatore Eros Gasperoni, rappresentante permanente della Repubblica presso l’Unione Europea, il direttore degli Affari Europei Luca Brandi e l’ambasciatrice Antonella Benedettini, già alla guida della missione diplomatica a Bruxelles durante i passaggi cruciali della trattativa.
Prospettive e calendario verso la ratifica
L’apposizione delle firme istituzionali non equivale all’immediata esecutività dell’intesa, bensì avvia la sequenza dei passaggi parlamentari e procedurali necessari per la piena entrata in vigore. L’iter si differenzierà tra i due firmatari: mentre il Titano procederà attraverso il vaglio del Consiglio Grande e Generale, Andorra sottoporrà il testo anche al giudizio della cittadinanza tramite referendum confermativo. Parallelamente, sul fronte sammarinese la macchina amministrativa e normativa avvierà l’adeguamento degli ordinamenti interni su antitrust, contratti pubblici, vigilanza finanziaria e diritto societario per recepire i requisiti del quadro normativo comunitario.