San Marino, Assestamento di bilancio 2026, Marco Gatti: “I conti confermano prudenza e riequilibrio”

San Marino, Assestamento di bilancio 2026, Marco Gatti: “I conti confermano prudenza e riequilibrio”

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La Repubblica di San Marino registra un netto miglioramento nel percorso di risanamento dei conti pubblici, con un disavanzo previsto per l’esercizio 2026 che crolla a 5,6 milioni di euro rispetto ai 13,7 milioni stimati nel bilancio iniziale. Il quadro emerge dal progetto di legge di assestamento di bilancio approdato all’esame del Consiglio Grande e Generale, documento che fotografa la tenuta della liquidità statale e consente all’esecutivo di chiudere l’anno senza l’accensione di nuovi debiti sui mercati finanziari.

La spinta della riforma tributaria sul gettito interno

A determinare la decisa correzione del disavanzo concorre in misura determinante l’andamento delle entrate fiscali, trainate dagli effetti concreti della riforma tributaria. Le proiezioni aggiornate certificano una stima di 8 milioni di euro di maggiori entrate provenienti dall’Imposta generale sui redditi (IGR), introito che consolida la base imponibile sammarinese pur conservando un profilo prudenziale in attesa del bimestre conclusivo dell’anno.

Sul fronte dei consumi energetici, le risultanze contabili escludono la presenza di presunti extra-gettiti collegati alla vendita dei carburanti. La Segreteria di Stato chiarisce come la riduzione delle accise non abbia prodotto entrate aggiuntive per l’Erario, evidenziando al contrario la portata degli interventi di calmierazione dei prezzi attuati a favore dei cittadini, quantificati in oltre 18 milioni di euro di sostegno erogati sul territorio.

Secondo il Segretario di Stato per le Finanze e il Bilancio, Marco Gatti, i dati confermano l’efficacia dell’impostazione scelta: “Gli otto milioni di maggiori entrate IGR attesi rappresentano un riscontro significativo degli effetti della riforma fiscale. Li consideriamo un segnale positivo, senza perdere di vista la necessità di una valutazione rigorosa dei conti: le previsioni devono poggiare sui dati disponibili e lasciare spazio alla prudenza, soprattutto nella fase conclusiva dell’anno. Il disavanzo previsto scende a 5,6 milioni e la liquidità dello Stato si mantiene stabile. Sono condizioni che ci consentono di affrontare i prossimi mesi senza dover ricorrere a nuovi finanziamenti, proseguendo nel percorso di riequilibrio della finanza pubblica”.

Gestione del debito estero e risparmi sugli interessi

Il riallineamento finanziario trae beneficio anche dalle operazioni condotte sul mercato dei capitali internazionali. La recente emissione di titoli di Stato ha consentito di rinegoziare tassi favorevoli, generando un risparmio di 6,5 milioni di euro sulla spesa complessiva per interessi passivi rispetto a quanto preventivato all’avvio dell’esercizio.

In questa cornice tecnica, Palazzo Begni ha scelto di congelare per il 2026 l’emissione supplementare di titoli per 50 milioni di euro, originariamente ipotizzata per procedere al riacquisto graduale di debito irredimibile. La mossa, dettata da un’attenta valutazione sull’andamento dei tassi di interesse e sulle tempistiche esecutive, rinvia ogni eventuale rimodulazione dell’operazione alla legge di bilancio 2027, quando verranno nuovamente sondate le condizioni di mercato.

Riorganizzazione della spesa per enti autonomi e investimenti

L’assestamento di bilancio interviene con modifiche puntuali sugli stanziamenti operativi del settore pubblico allargato, adeguando i conti dell’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici, dell’Azienda per i Servizi, dell’Istituto per la Sicurezza Sociale, del CONS, dell’Università degli Studi, dell’Autorità per l’Aviazione Civile e la Navigazione Marittima e dell’Ente di Stato dei Giochi. Tra le voci di spesa mirate trova spazio anche la dotazione per un nuovo veicolo antincendio assegnato al corpo di Polizia Civile.

Completano la manovra due provvedimenti strategici di respiro pluriennale: la ratifica dello stanziamento di 700 mila euro per la presenza della Repubblica all’Expo 2027 di Belgrado e la nuova disciplina per la gestione degli impianti sportivi statali, che abilita convenzioni con le federazioni sportive nazionali della durata massima di venti anni. L’equilibrio finale consolida la stabilità finanziaria dello Stato, rimettendo all’ultimo trimestre il compito di certificare il consuntivo della gestione.

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