Il declino qualitativo dei sistemi rappresentativi occidentali approda al centro dell’analisi politica a San Marino attraverso un ciclo di incontri pubblici promosso da RETE, che mette a confronto la cittadinanza con gli strumenti teorici necessari per decifrare l’arretramento della partecipazione civile. Venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 21, la sede del movimento in via Trasmundo da Fano 4, a Murata, ospiterà la conferenza intitolata “Postdemocrazia: genealogia e critica di un concetto”, affidata alla relazione del professor Alessandro Simoncini, docente sammarinese di filosofia politica presso l’Università per Stranieri di Perugia.
L’iniziativa costituisce il secondo capitolo delle serate di approfondimento istituzionale aperte alla cittadinanza, concepite per analizzare la distanza crescente tra le architetture formali delle democrazie contemporanee e la loro effettiva capacità di esprimere la sovranità popolare.
L’erosione della sovranità tra apparati e procedure
L’intervento di Alessandro Simoncini punterà a ricostruire l’evoluzione teorica e l’impiego del termine postdemocrazia, evidenziando una delle contraddizioni più marcate del presente istituzionale: la conservazione intatta dei meccanismi elettorali e procedurali a fronte di un progressivo svuotamento della partecipazione effettiva. La tesi di fondo rimarca come la regolarità delle liturgie democratiche nasconda spesso la sottrazione degli ambiti decisionali alla sovranità popolare, delegati a logiche tecnocratiche o assecondati da automatismi di mercato.
Durante la serata, la disamina filosofica si tradurrà in un confronto diretto con i presenti. L’obiettivo dichiarato dall’organizzazione è decodificare le tappe storiche e i modelli di pensiero politico che definiscono l’attuale congiuntura delle democrazie occidentali, offrendo coordinate critiche per valutare lo scollamento tra cittadinanza attiva e gestione del potere.
Il profilo accademico e i nodi della ricerca politica contemporanea
Nato nel 1968 e residente sul Titano, Alessandro Simoncini affianca all’attività didattica nell’ateneo perugino una prolifica produzione saggistica dedicata alle metamorfosi del potere e delle ideologie. Tra i suoi contributi figurano volumi e studi dedicati all’intreccio tra neoliberismo, derive autoritarie e trasformazione del legame sociale, come le indagini sulla nuova personalità autoritaria, i saggi dedicati alla società della merce e le ricerche sugli scenari postdemocratici e il rapporto tra populismo e dinamiche di mercato.
L’appuntamento alla sede di Murata intende aprire uno spazio di riflessione collettiva che prosegua oltre il singolo evento, ponendo al centro della discussione pubblica sammarinese l’interrogativo sulla tenuta e sul rilancio delle prerogative democratiche dinanzi alle tensioni della contemporaneità.