San Marino, al via il corso di idoneità per autisti A.A.S.S. per ampliare l’accesso e rafforzare i trasporti

Dal 23 febbraio gli autisti del servizio ATI dell’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi entreranno in stato di agitazione. Alla base della decisione, la mancata definizione di una contrattazione di secondo livello dedicata alla categoria, promessa da tempo e mai concretizzata. I lavoratori denunciano anni di attesa senza risultati e chiedono l’avvio immediato di un confronto serio con la controparte. Una vertenza aperta da anni La protesta nasce da una situazione che gli autisti definiscono non più sostenibile. Da tempo la categoria chiede un contratto specifico che tenga conto delle peculiarità del servizio svolto, ma – secondo quanto riferito – nonostante l’impegno pubblico assunto da AASS nel gennaio 2024 per arrivare in tempi brevi alla firma di un accordo dedicato, la trattativa non avrebbe fatto passi avanti concreti. La decisione di proclamare lo stato di agitazione rappresenta dunque un segnale forte, maturato dopo ripetuti tentativi di interlocuzione rimasti senza esito. I lavoratori sottolineano di aver più volte avanzato proposte e manifestato disponibilità al dialogo, senza ottenere riscontri. Le prime forme di protesta Nella fase iniziale, che durerà quindici giorni, la mobilitazione si tradurrà nella sospensione di alcune prestazioni accessorie rispetto al servizio ordinario. Non verranno garantite reperibilità, prolungamenti di linea, doppi turni e corse aggiuntive. Una scelta che punta a contenere al minimo i disagi per l’utenza, ma che al tempo stesso vuole richiamare l’attenzione sulla vertenza. Qualora entro questo termine non arrivassero segnali concreti di apertura, gli autisti hanno già fatto sapere che le iniziative potrebbero intensificarsi. L’obiettivo dichiarato è quello di ottenere una risposta chiara e l’avvio di un percorso negoziale strutturato. Un servizio essenziale tra responsabilità e mansioni aggiuntive Il servizio ATI rappresenta un presidio fondamentale per il trasporto pubblico e scolastico della Repubblica di San Marino. Gli autisti conducono mezzi con capienza fino a cento passeggeri, assumendosi responsabilità significative in termini di sicurezza e gestione del traffico. Accanto alla guida, tuttavia, vi sono anche una serie di attività collaterali che ampliano il perimetro delle mansioni. Oltre alla conduzione dei veicoli, gli operatori si occupano della pulizia dei mezzi, del controllo dello stato di usura e, quando possibile, di interventi di manutenzione ordinaria. Nei mesi invernali rientra tra i compiti anche il montaggio delle catene da neve. Un insieme di funzioni che, secondo la categoria, distingue il loro profilo rispetto a quello di molti colleghi impiegati in Italia o in altri Paesi europei. Proprio su questo punto si concentra una delle principali rivendicazioni: la richiesta di un riconoscimento formale delle specificità professionali attraverso un profilo di ruolo adeguato e un inquadramento economico coerente con le responsabilità assunte. La questione salariale e il confronto con l’estero Nel documento diffuso dagli autisti emerge anche un tema retributivo. La categoria evidenzia come, a loro giudizio, il livello salariale sia inferiore a quello di colleghi italiani e ancor più europei, pur a fronte di un carico di mansioni che viene ritenuto più ampio. Si tratta di un elemento che rafforza la richiesta di una contrattazione di secondo livello capace di aggiornare l’impianto normativo e salariale, adeguandolo all’evoluzione del servizio e alle esigenze operative. Per i lavoratori, il mancato riconoscimento economico e professionale rappresenta un segnale di scarsa attenzione verso una funzione considerata strategica per la collettività. Disponibilità al dialogo e appello all’opinione pubblica Pur annunciando la mobilitazione, gli autisti ribadiscono la volontà di arrivare a un’intesa. Viene espressa fiducia in una ripresa rapida del confronto, con l’auspicio di giungere a un accordo che soddisfi entrambe le parti. Allo stesso tempo, non manca un messaggio rivolto all’opinione pubblica e agli utenti del servizio, ai quali vengono anticipate possibili ripercussioni, accompagnate da scuse per i disagi che potrebbero verificarsi. Nel comunicato si precisa inoltre che tre autisti dipendenti del servizio non aderiranno allo stato di agitazione, elemento che segnala una parziale differenziazione interna ma non incide sulla linea generale assunta dalla categoria. La vertenza, formalmente avviata il 16 febbraio 2026, apre ora una fase delicata per il sistema dei trasporti pubblici sammarinesi. I prossimi giorni saranno determinanti per capire se la trattativa potrà ripartire su basi nuove o se il confronto entrerà in una fase più conflittuale, con ripercussioni potenzialmente più ampie sul servizio.

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L’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici (A.A.S.S.) comunica l’apertura delle iscrizioni al Corso di formazione specifico per il conseguimento dell’idoneità alle funzioni di Autista A.A.S.S., previsto dall’Accordo sindacale relativo alla riorganizzazione del Servizio Trasporti. L’iniziativa offre più opportunità di accesso e una platea più ampia per rafforzare il servizio mobilità sul territorio.

L’iniziativa dà concreta attuazione a una delle misure introdotte dall’Accordo sindacale sottoscritto e successivamente ratificato, con l’obiettivo di ampliare le possibilità di reperimento del personale e rispondere alle difficoltà riscontrate negli ultimi anni nell’individuare, attraverso le ordinarie procedure, un numero adeguato di candidati in possesso dei requisiti richiesti per lo svolgimento delle funzioni di autista.

In particolare, l’Accordo ha previsto, alle condizioni ivi stabilite, un ulteriore canale per il reperimento del personale, estendendo la platea dei potenziali candidati anche a soggetti con requisiti di titolo di studio differenti rispetto a quelli ordinariamente previsti per il relativo Profilo di Ruolo, purché abbiano assolto l’obbligo scolastico, siano in possesso della patente di categoria D con abilitazione KD e conseguano l’idoneità attraverso uno specifico corso di formazione organizzato da A.A.S.S.

L’intesa sindacale e le dichiarazioni istituzionali

“Con questo corso diamo concreta attuazione a un impegno assunto attraverso il confronto sindacale e successivamente ratificato, intervenendo su una criticità reale: la difficoltà di reperire personale da destinare al trasporto pubblico”, dichiara il Segretario di Stato per il Lavoro e i Rapporti con A.A.S.S., Alessandro Bevitori.

“L’obiettivo è ampliare in maniera responsabile la platea delle persone che possono accedere a queste opportunità professionali, mantenendo fermi i requisiti essenziali per la guida dei mezzi e prevedendo uno specifico percorso di formazione e verifica delle competenze. È un esempio concreto di come il dialogo tra istituzioni, A.A.S.S. e Organizzazioni Sindacali possa tradursi in soluzioni capaci di coniugare opportunità professionali, esigenze organizzative e qualità dei servizi pubblici”.

Il corso avrà una durata complessiva di 15 ore, articolate in 5 ore di formazione teorica e 10 ore di formazione pratica, e si svolgerà nelle giornate di sabato 12, 19 e 26 settembre 2026, dalle ore 9:00 alle ore 14:00, presso la sede del Servizio Trasporti A.A.S.S. in Via delle Carrare 42, a Murata. La partecipazione è gratuita.

Il percorso è stato strutturato per fornire ai partecipanti le conoscenze e le competenze operative necessarie allo svolgimento in sicurezza delle funzioni di autista, con particolare attenzione all’organizzazione del trasporto pubblico, ai compiti e alle responsabilità dell’autista, alla sicurezza dei passeggeri, alla conoscenza e al corretto utilizzo degli autobus, ai controlli prima dell’entrata in servizio, alla conduzione e alle manovre dei mezzi, nonché alla gestione di anomalie, guasti e situazioni di emergenza.

Formazione interna e requisiti professionali

“Con questa iniziativa interveniamo in maniera strutturale sul problema del reperimento degli autisti, ampliando la platea dei potenziali candidati senza ridurre gli standard professionali e di sicurezza richiesti da A.A.S.S.”, sottolinea il Direttore Generale di A.A.S.S., Marcello Forcellini.

“La patente D con abilitazione KD rimane un requisito fondamentale, mentre il corso permette di acquisire e verificare le conoscenze specifiche necessarie per operare all’interno del nostro Servizio Trasporti. È per noi motivo di particolare soddisfazione che, per la prima volta, A.A.S.S. organizzi interamente al proprio interno un percorso formativo aperto anche a potenziale nuovo personale, mettendo a disposizione competenze, professionalità e mezzi dell’Azienda. È un risultato che nasce anche dalla collaborazione e dal confronto costruttivo con le Organizzazioni Sindacali e che ci consente di trasformare una difficoltà di reclutamento in un’opportunità di formazione e di accesso. Vogliamo così creare nuove possibilità per chi possiede i requisiti richiesti e, allo stesso tempo, formare personale adeguatamente preparato per accompagnare l’evoluzione e il potenziamento del trasporto pubblico sammarinese”.

Modalità di iscrizione e prova finale di idoneità

Al termine del percorso è prevista una prova finale di idoneità. Saranno valutate, tra l’altro, la capacità di effettuare i controlli pre-partenza, individuare le principali anomalie, utilizzare correttamente i dispositivi di bordo, condurre e manovrare il veicolo e gestire eventuali situazioni di emergenza. Ai partecipanti che supereranno positivamente la prova sarà rilasciato da A.A.S.S. l’apposito Attestato di idoneità previsto dall’articolo 7 dell’Accordo sindacale.

Le domande di partecipazione potranno essere presentate dal 31 agosto all’8 settembre 2026, entro le ore 12:00, secondo le modalità indicate nell’Ordinamento didattico n. 1/2026 pubblicato sul sito di A.A.S.S.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di riorganizzazione e sviluppo del trasporto pubblico sammarinese, finalizzato a rafforzare la capacità operativa del Servizio Trasporti e a renderlo sempre più flessibile, efficiente e rispondente alle esigenze di mobilità di cittadini e visitatori.

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