Atene, Vertice del Partito Democratico Europeo, Repubblica Futura: “La democrazia è un progetto da costruire insieme”

Atene, Vertice del Partito Democratico Europeo, Repubblica Futura: “La democrazia è un progetto da costruire insieme”

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La difesa dei principi democratici e la tenuta delle istituzioni libere impongono una stretta cooperazione sovranazionale, capace di superare le barriere geografiche e di rispondere alla crescita dei populismi. Nella cornice di Atene, il Partito Democratico Europeo ha celebrato il proprio ventiduesimo congresso, intitolato emblematicamente “The Final Countdown: It’s Time for Europe”. All’assise internazionale ha preso parte una delegazione sammarinese di Repubblica Futura, guidata dalla presidente Mara Valentini e dalla responsabile per le relazioni internazionali Francesca Piergiovanni, confermando la volontà della forza politica di rafforzare l’integrazione e il dialogo con l’area democratica e riformatrice continentale.

Il confronto politico e l’alleanza globale per le libertà

I lavori congressuali hanno visto la partecipazione di oltre quattrocento tra delegati e rappresentanti istituzionali. Tra i contributi di primo piano spiccano le relazioni del segretario generale del PDE ed eurodeputato di Renew Europe, Sandro Gozi, e del presidente del movimento, François Bayrou. Secondo la linea tracciata dai vertici europeisti, l’Unione deve dotarsi di una sovranità più incisiva per tutelare i propri capisaldi etici e politici, allargando lo sguardo verso una vera e propria alleanza democratica globale. Il movimento guidato da Bayrou ha ribadito con forza come ogni architettura istituzionale perda efficacia se non scaturisce dal coinvolgimento diretto dei cittadini e dalla trasparenza decisionale.

Ad approfondire i nodi dell’integrazione è intervenuto anche il senatore Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva e vertice dell’Istituto dei Democratici Europei, il quale ha messo in guardia dai pericoli dell’immobilismo e delle spinte nazionalistiche, fattori che rischiano di frenare il cammino comunitario. L’apertura della sessione ha visto gli indirizzi di saluto del leader ellenico Stefanos Kasselakis e del sindaco ateniese Haris Doukas, i quali hanno evidenziato la valenza civile di ospitare una discussione sul futuro dello Stato di diritto nel luogo in cui la democrazia ha mosso i suoi primi passi storici.

Le testimonianze dei dissidenti e la difesa dei diritti umani

Il dibattito ha riservato un focus centrale alla sessione “Fighters for Freedoms”, moderata dalla vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno. Il panel ha dato voce a figure impegnate in contesti segnati da gravi repressioni: da Anna Victoria Politkovskaya, custode dell’eredità morale della madre, a Jewher Ilham, voce della causa uigura, sino a Shervin Haravi, attiva sul fronte delle libertà civili femminili in Iran. Particolare risonanza ha suscitato il contributo video inviato dal sindaco di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, attualmente detenuto nelle carceri turche.

Il tema della legalità internazionale e della salvaguardia dei civili è stato rilanciato da Oleksandra Romantsova, alla guida del Centro per le Libertà Civili ucraino insignito del premio Nobel per la Pace, con un richiamo perentorio alla giustizia a fronte del conflitto in corso. Per la dirigenza di Repubblica Futura, l’ascolto di queste testimonianze ribadisce che la tutela democratica non costituisce una formula burocratica astratta, bensì un presidio costante a presidio della dignità individuale.

Il contributo di San Marino nel contesto sovranazionale

La scelta della capitale greca, animata anche da rievocazioni civiche dedicate all’età di Pericle, ha sottolineato come la partecipazione attiva rimanga il motore di ogni ordinamento libero. Nella lettura espressa da Repubblica Futura, anche una piccola realtà sovrana come la Repubblica di San Marino possiede le credenziali storiche e culturali per offrire un apporto significativo a questo percorso.

L’esperienza secolare di autogoverno e le tradizioni statuali del Titano si inseriscono a pieno titolo nel confronto sui valori di solidarietà e libertà. La forza politica sammarinese ha evidenziato come l’esito dei lavori congressuali non si limiti a una rassegna di intenti programmatici, ma costituisca un mandato operativo per affrontare le sfide della disinformazione e della disaffezione elettorale attraverso il consolidamento delle reti riformiste europee.

Fonte: Repubblica Futura

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