La delegazione di governo della Repubblica di San Marino ha concluso la propria missione a Bangkok in occasione degli Annual Meetings 2026 del Fondo monetario internazionale e del Gruppo della Banca mondiale. Nel corso delle giornate di lavoro nella capitale thailandese, i Segretari di Stato Marco Gatti (Finanze e Bilancio, Trasporti ed Energia) e Rossano Fabbri (Industria, Artigianato e Commercio, Ricerca Tecnologica, Telecomunicazioni e Sport) hanno sviluppato una fitta serie di incontri ai massimi livelli istituzionali e multilaterali. Al centro del confronto sono stati posti il quadro macroeconomico del Titano, la sostenibilità delle finanze statali, l’agenda delle riforme strutturali e la cruciale tappa rappresentata dalla sigla dell’Accordo di associazione con l’Unione europea.
Vertici con il Fondo monetario: la cooperazione tecnica e il nodo energia
Tra gli snodi cardine della missione figura il colloquio con Mateusz Szczurek, insediatosi alla guida del Dipartimento europeo dell’FMI nel luglio 2026. L’interlocuzione ha permesso di fare il punto sulle analisi tecniche condotte negli ultimi anni dalle missioni del Fondo sul territorio sammarinese, delineando i risultati ottenuti nel consolidamento macroeconomico e programmando le direttrici operative per i prossimi mesi. La Repubblica punta a rafforzare la tenuta del sistema finanziario e a rendere le istituzioni capaci di rispondere con tempestività ai mutamenti dei mercati continentali.
Il dialogo ai vertici dell’organismo internazionale è proseguito con il Vicedirettore Generale dell’FMI, Kenji Okamura, il quale ha riservato un esplicito apprezzamento alla strategia energetica varata da San Marino, considerata fondamentale per garantire autonomia, sostenibilità e resilienza sistemica. Proprio il tema delle forniture e della transizione energetica ha costituito uno dei pilastri dell’agenda congressuale asiatica. A completare il quadro dei colloqui con l’istituzione di Washington è intervenuto il confronto con Riccardo Ercoli, Direttore Esecutivo per il collegio che comprende, insieme a San Marino, nazioni quali Italia, Portogallo, Grecia, Malta e Albania, confermando una linea diretta di raccordo all’interno del Consiglio esecutivo.
Nelle valutazioni espresse a margine degli incontri, il Segretario di Stato Marco Gatti ha tracciato il senso dell’operato svolto: “Il confronto con il Fondo monetario internazionale e con le agenzie di rating è essenziale per rappresentare con trasparenza i progressi compiuti dal Paese e, allo stesso tempo, misurare il lavoro che resta da fare. In questi anni la collaborazione con le strutture tecniche del Fondo ha offerto a San Marino un contributo importante nell’analisi delle politiche economiche e nella valutazione delle scelte più appropriate. A Bangkok abbiamo continuato questo percorso, guardando alle priorità dei prossimi mesi: equilibrio dei conti pubblici, solidità del sistema finanziario, investimenti per l’automomia energetica e riforme capaci di sostenere una crescita stabile. In questo quadro, l’imminente firma dell’Accordo di associazione con l’Unione europea rappresenta una prospettiva di grande valore per il futuro della Repubblica, che dovremo accompagnare con responsabilità, continuità e capacità di programmazione”.
Il tavolo con Fitch e S&P e il ruolo dei piccoli Stati
La missione ha previsto sessioni dedicate all’interlocuzione con le agenzie di rating internazionali Fitch Ratings e S&P Global Ratings. Gli incontri periodici sull’affidabilità creditizia sovrana hanno consentito di aggiornare gli analisti sull’andamento delle entrate e delle uscite dello Stato, sulla progressiva riduzione delle criticità pregresse del settore bancario e sull’impatto atteso dalle riforme strutturali in corso di attuazione. L’allineamento con le aspettative degli investitori esteri e la chiarezza dei dati contabili rimangono la condizione primaria per tutelare la reputazione finanziaria del Titano sui mercati di capitali.
Sul versante della Banca mondiale, i rappresentanti sammarinesi hanno incontrato il Direttore Esecutivo uscente Matteo Bugamelli e la designata Daniela Marconi, affrontando le problematiche operative delle economie territorialmente circoscritte. In questa prospettiva si è inserita la partecipazione della delegazione al Small States Forum: una piattaforma focalizzata sull’attrazione di investimenti privati, sulla difesa dei livelli occupazionali e sull’elaborazione di strumenti capaci di sostenere sistemi produttivi compatti ma aperti all’esterno.
La prospettiva comunitaria e i rapporti bilaterali
Il vero asse strategico dei colloqui è coinciso con la prospettiva dell’Accordo di associazione con l’Unione europea, la cui firma congiunta insieme al Principato di Andorra è calendarizzata a Bruxelles per lunedì 19 ottobre. L’ingresso formale nelle dinamiche del mercato unico europeo imporrà una profonda trasformazione normativa, organizzativa e amministrativa, necessaria per permettere al comparto industriale e professionale sammarinese di operare senza barriere discriminatorie. L’occasione asiatica ha inoltre favorito un vertice con la delegazione governativa di Andorra per calibrare le sinergie operative tra microstati.
Il Segretario di Stato Rossano Fabbri ha sottolineato l’impatto economico dell’integrazione: “Per un’economia come quella sammarinese, l’apertura internazionale è una leva concreta di sviluppo. Significa rafforzare le relazioni, favorire il dialogo con gli operatori economici e creare le condizioni affinché le nostre imprese possano innovare, crescere e confrontarsi con mercati più ampi. Gli incontri di Bangkok hanno rappresentato un’occasione per mantenere aperti canali di interlocuzione con istituzioni e soggetti finanziari internazionali, nella consapevolezza che la competitività si costruisce attraverso relazioni solide, investimenti e capacità di adattamento. L’Accordo di associazione con l’Unione europea aprirà una fase nuova, che dovrà essere affrontata valorizzando il nostro tessuto produttivo, le competenze, la ricerca e l’innovazione”.
Nel fitto calendario di Bangkok hanno trovato spazio anche relazioni diplomatiche con la Thailandia: la delegazione ha fatto visita alla console onoraria sammarinese Nippita Pukdeetanakul e ha presenziato alle cerimonie istituzionali promosse dal Primo Ministro thailandese Anutin Charnvirakul presso la Government House e la cornice del One Bangkok Forum. La Repubblica chiude così una missione orientata a confermare la propria credibilità finanziaria e a preparare il tessuto produttivo alle scadenze storiche dell’integrazione europea.