San Marino, nuovo protocollo con le Marche per la gestione faunistica e venatoria

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La Repubblica di San Marino e la Regione Marche avviano un percorso congiunto per ridefinire in modo strutturato le politiche di tutela ambientale e regolamentazione dell’attività venatoria. L’incontro istituzionale tra il Segretario di Stato per il Territorio e l’Ambiente, Matteo Ciacci, e l’Assessore regionale alle politiche faunistiche, Giacomo Bugaro, pone le basi per un’intesa destinata ad aggiornare le relazioni bilaterali, archiviando il quadro regolatorio del 2005 stipulato a suo tempo con la sola Provincia di Pesaro e Urbino.

Il superamento dell’accordo del 2005 e i nuovi pilastri

L’evoluzione normativa e le mutate esigenze ambientali dei territori contigui hanno reso necessario un cambio di passo nella cooperazione transfrontaliera. Il futuro protocollo punta a costruire una cornice operativa condivisa che abbracci la gestione e il monitoraggio scientifico della fauna selvatica, armonizzando le misure di salvaguardia con le pratiche dell’attività venatoria. Nella visione delineata dai rappresentanti istituzionali, il dialogo non si limiterà alla mera burocrazia, ma estenderà il proprio raggio d’azione alla formazione congiunta degli operatori e a una costante cooperazione sul piano tecnico e amministrativo.

Un capitolo centrale del documento riguarda la semplificazione delle procedure a beneficio diretto dei cacciatori sammarinesi. Tra gli interventi concordati spicca l’ottimizzazione dell’iter per il rilascio e la vidimazione annuale dei tesserini venatori, passaggio che mira a ridurre gli oneri amministrativi per gli utenti garantendo al contempo la piena tracciabilità e il rispetto dei contingenti previsti dalle rispettive legislazioni.

Reciprocità e coordinamento territoriale

L’intesa poggia sul principio di reciprocità, concepito per valorizzare i tradizionali legami di prossimità e buon vicinato tra il Titano e l’entroterra marchigiano. Attraverso una programmazione sinergica, i due enti intendono affrontare in modo integrato le sfide poste dalla convivenza con le specie selvatiche, la prevenzione dei danni alle colture agricole e la sicurezza delle aree rurali.

I tavoli tecnici proseguiranno nelle prossime settimane per completare la stesura definitiva degli articoli del protocollo. La firma finale dell’atto sancirà l’avvio formale di una gestione coordinata, orientata alla sostenibilità ecologica e al presidio responsabile degli equilibri naturali condivisi.

Fonte: Segreteria di Stato per il Territorio e l'Ambiente

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