La Repubblica di San Marino accelera sull’adeguamento agli standard europei di trasparenza e prevenzione dei fenomeni corruttivi, avviando un ciclo formativo obbligatorio destinato ai membri del Consiglio Grande e Generale e ai titolari di alte funzioni esecutive (PTEF). Il piano, programmato nelle giornate del 16 e 30 ottobre, nasce dalla stretta collaborazione operativa tra le istituzioni sammarinesi e l’Università degli Studi, con l’obiettivo primario di recepire e dare piena attuazione alle raccomandazioni vincolanti espresse dal Gruppo di Stati contro la Corruzione del Consiglio d’Europa nell’ambito del IV e del V Ciclo di valutazione.
Il rispetto dei parametri europei e i cicli di valutazione
L’intervento formativo risponde a una precisa sollecitazione formulata dagli organismi internazionali di Strasburgo. In sede di monitoraggio, gli ispettori europei hanno ribadito la necessità che le figure chiamate a ricoprire incarichi di vertice nell’esecutivo ricevano un addestramento specifico e continuativo sui canoni di integrità pubblica: un percorso strutturato sia nella fase iniziale di assunzione dell’incarico istituzionale, sia a cadenza periodica durante l’intero mandato.
Il Titano prosegue così nell’adempimento delle prescrizioni: già nello scorso mese di aprile l’amministrazione aveva provveduto a diffondere un primo compendio documentale curato dal Direttore dell’Istituto Giuridico e attuale Rettore dell’Ateneo, il professor Paolo Pascucci, nella sua veste di Presidente del Comitato Etico per il Congresso di Stato. La documentazione conteneva il quadro normativo deontologico e sanzionatorio per i pubblici funzionari, affiancato da dispense interpretative sul Codice Etico applicabile ai membri del governo.
La convergenza tra legislativo ed esecutivo
L’estensione della formazione congiunta ai parlamentari e alle figure apicali dell’amministrazione concretizza una precisa delibera adottata lo scorso 20 luglio dal Comitato Consultivo sulla condotta dei Consiglieri. L’organismo ha ritenuto imprescindibile attivare moduli dedicati alla corruzione e ai doveri di condotta per i componenti del Consiglio Grande e Generale, colmando i rilievi emersi nel IV Ciclo di valutazione.
Data la stretta affinità tematica e la complementarietà dei profili di rischio, il Coordinatore del Gruppo di Progetto Interdipartimentale incaricato dell’attuazione delle prescrizioni ha unificato i percorsi, coinvolgendo anche i vertici esecutivi legati al V Ciclo. Il programma accademico mira a consolidare un apparato amministrativo impermeabile e conforme agli standard comunitari, gettando le basi per i prossimi esami di conformità a livello internazionale.