San Marino, CDLS: “Sostenere le famiglie è necessario, ma non basta”

ISS, al via la possibilità di presentare domanda per gli assegni familiari integrativi

Condividi

La Confederazione Democratica dei Lavoratori Sammarinesi lancia un forte allarme sulla crisi demografica della Repubblica di San Marino, sollecitando l’approvazione immediata della nuova legge a tutela della famiglia prevista per la sessione consiliare di settembre 2026. L’organizzazione sindacale avverte tuttavia che le sole agevolazioni economiche e i congedi parentali non saranno sufficienti a invertire una tendenza ormai decennale, se il Titano non saprà fermare la fuga delle giovani generazioni garantendo condizioni idonee per costruire qui il proprio avvenire.

L’inverno demografico e i numeri del declino strutturale

I dati recentemente diffusi dall’Ufficio Nazionale di Statistica delineano un quadro critico per la tenuta del corpo sociale sammarinese. Nel corso dei primi sei mesi del 2026 si sono contate solo 66 nascite, a fronte di 149 decessi, con una contrazione di 16 culle rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Il saldo naturale semestrale ha toccato quota -83 unità, aggravando ulteriormente il bilancio di -60 registrato nel primo semestre del 2025. Per la CDLS, la flessione non rappresenta un episodio congiunturale, bensì una dinamica consolidata dal 2017, anno a partire dal quale la differenza fra nati e morti ha assunto un andamento costantemente negativo.

A questo crollo delle nascite fa da contraltare il rapido invecchiamento della popolazione residente. Se la crescita dell’età media ha seguito una traiettoria costante a partire dagli anni Ottanta, l’ultimo decennio ha impresso un’accelerazione marcata: dai 42,90 anni censiti nel 2016 si è passati ai 46,42 anni del 2025, segnando un incremento di oltre tre anni e mezzo in appena dieci anni. Un mutamento che incide direttamente sulla sostenibilità del welfare, del sistema pensionistico e del mercato occupazionale della Repubblica.

La nuova legge sulla famiglia e le misure di tutela

In questo scenario, il sindacato guarda con favore all’iter della riforma legislativa dedicata alla famiglia, considerandone il passaggio in aula a settembre un traguardo inderogabile. Nella valutazione della confederazione, le disposizioni previste introducono tutele concrete per sostenere la genitorialità e conciliare l’attività professionale con i compiti di cura: dall’ampliamento del congedo di paternità a 20 giorni con retribuzione al 100%, al potenziamento dei trattamenti economici per il congedo parentale, fino alle misure a favore delle donne non occupate in maternità e delle famiglie monogenitoriali.

Il testo normativo introduce inoltre la facoltà per i lavoratori di ricorrere all’indennità per assistere i figli malati fino a 14 anni, un contributo alla nascita o all’adozione di 1.000 euro, l’adeguamento all’inflazione degli assegni destinati ai nuclei familiari e la regolamentazione previdenziale della figura del caregiver familiare. Misure ritenute preziose ma parziali dalla sigla sindacale, la quale rimarca che agevolare chi sceglie di fare figli non risolve il dilemma di fondo legato alla perdita di attrattività del territorio per i giovani in età fertile ed economicamente attiva.

La sfida di trattenere i giovani sul territorio

Secondo la lettura espressa dalla confederazione, la questione demografica impone una visione strategica più estesa. Il nodo centrale risiede nella capacità del sistema sammarinese di offrire prospettive lavorative, abitative e sociali tali da consentire alle nuove leve di stabilirsi sul Titano anziché emigrare. Nelle prossime settimane, la CDLS pubblicherà un ciclo di analisi dedicato proprio alla mobilità giovanile e ai fattori che frenano lo sviluppo generazionale del Paese.

Fonte: CDLS

Autore

Leggi anche