Ginevra, Salute nei luoghi di lavoro, Alessandro Bevitori: “Traguardo storico che impegna il Paese verso tutele concrete e diffuse”

Ginevra, Salute nei luoghi di lavoro, Alessandro Bevitori: “Traguardo storico che impegna il Paese verso tutele concrete e diffuse”

Condividi

La Repubblica di San Marino compie un passaggio decisivo sul piano del diritto internazionale e delle garanzie per il mondo produttivo. Nella sede dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro a Ginevra, la delegazione guidata dal Segretario di Stato per il Lavoro, Alessandro Bevitori, ha depositato formalmente gli strumenti di ratifica relativi alla Convenzione OIL n. 155, con annesso Protocollo, e alla Convenzione n. 187. L’atto, preceduto dal via libera del Consiglio Grande e Generale, inserisce a pieno titolo l’ordinamento sammarinese nel gruppo ristretto delle nazioni che hanno recepito la totalità dei dieci trattati fondamentali individuati dalla comunità globale.

Il sigillo diplomatico a Ginevra e la continuità istituzionale

La cerimonia di deposito si è svolta al cospetto del Direttore Generale dell’OIL, Gilbert F. Houngbo, affiancato dai vertici dell’agenzia multilaterale. La rappresentanza sammarinese ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore e Rappresentante Permanente a Ginevra, Marcello Beccari, del Segretario Particolare Steven Ciacci e delle funzionarie Laura Ferretti e Anita Dedic.

L’intesa sancisce la conclusione di un iter legislativo che affonda le radici nella precedente legislatura, quando l’allora Segretario di Stato Teodoro Lonfernini avviò il percorso di allineamento agli standard globali. Un percorso sviluppato all’insegna della continuità amministrativa, volto ad ancorare la tutela fisica dei lavoratori ai cardini della sicurezza moderna. Nel 2022, infatti, l’assemblea dell’OIL ha elevato la salute e la sicurezza nei luoghi di impiego a principio inderogabile, al pari di libertà sindacale, contrattazione collettiva, cancellazione del lavoro forzato, contrasto al lavoro minorile e lotta alle discriminazioni.

Il confronto con l’ILO e la sfida del tessuto produttivo

Nel corso del colloquio formale, il Direttore Generale Houngbo ha manifestato il proprio plauso per la celerità e la determinazione mostrate dall’esecutivo sammarinese: “Il ministro Bevitori ha tenuto fede alla parola data. L’odierno deposito degli strumenti di ratifica di queste due convenzioni rappresenta un passaggio di grande rilievo: con questo atto, la Repubblica si unisce al novero delle Nazioni che hanno recepito l’insieme degli accordi fondamentali. L’adesione di San Marino assume un valore significativo, soprattutto come esempio per gli altri Stati”.

La ratifica dei trattati internazionali introduce meccanismi vincolanti sul piano ispettivo e della prevenzione, ma sposta ora il baricentro dell’azione sulle dinamiche concrete del lavoro quotidiano. Come evidenziato dal responsabile del dicastero, l’accordo non intende esaurirsi in un adempimento burocratico: “Abbiamo chiuso un cerchio fondamentale portando il nostro ordinamento al vertice degli standard promossi dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Il diritto a un ambiente di lavoro esente da pericoli costituisce un caposaldo non negoziabile. La firma odierna non rappresenta un traguardo formale, bensì l’impegno programmatico a collaborare con sindacati e datori di lavoro per costruire tutele concrete, capillari e durature per ogni lavoratrice e lavoratore”.

La vera sfida applicativa risiede nella morfologia economica della Repubblica, contrassegnata da una fitta presenza di piccole e medie imprese. Realtà che spesso non dispongono di uffici interni dedicati alla gestione della prevenzione dei rischi: in tale contesto, il consolidamento della cooperazione tripartita tra autorità di governo, organizzazioni sindacali e sigle datoriali costituirà l’architrave operativo per erogare percorsi di formazione continua, standardizzare le verifiche e far emergere tempestivamente le criticità nei singoli reparti.

Dalla cooperazione del lavoro alla frontiera scientifica del CERN

A margine dell’agenda istituzionale all’OIL, la missione elvetica della delegazione di Governo ha contemplato una tappa di rilievo scientifico presso il CERN. I rappresentanti sammarinesi sono stati accolti dal Direttore per gli Acceleratori e le Tecnologie, Oliver Brüning, e dal Responsabile del Dipartimento Industry, Procurement e Knowledge Transfer, Giovanni Anelli.

Dopo il rituale della firma del Libro d’Onore e una disamina sulle opportunità aperte dal trasferimento tecnologico e dalla ricerca applicata, la delegazione è scesa nel cuore dell’infrastruttura sotterranea dell’esperimento ATLAS, condotta dal coordinatore scientifico Ludovico Pontecorvo. L’incontro apre canali di dialogo strategici per l’innovazione tecnologica e per il potenziale inserimento dell’ecosistema sammarinese nei circuiti industriali e accademici d’avanguardia.

Fonte: Segreteria di Stato per il Lavoro, la Programmazione Economica, i Rapporti con A.A.S.S., la Transizione Ecologica e l’Innovazione Tecnologica

Autore

Leggi anche