Il comparto delle costruzioni a San Marino definisce le proprie linee guida economiche e normative per le prossime stagioni. Le organizzazioni datoriali ANIS, OSLA e UNAS, unitamente ai rappresentanti dei lavoratori delle federazioni sindacali CSdL, CDLS e USL, hanno sottoscritto giovedì 30 luglio il Testo Unico per il rinnovo del Contratto Collettivo di Lavoro dell’Edilizia Privata. La cornice contrattuale definita dalle parti coprirà il triennio compreso tra il 2026 e il 2028, introducendo interventi mirati sui trattamenti retributivi, un riassetto dei contributi e un potenziamento delle tutele sociali destinate ai dipendenti del settore.
Gli adegamenti salariali e le novità contributive
La struttura economica dell’intesa stabilisce una progressione degli stipendi calcolata per rispondere alle dinamiche inflattive e garantire la tenuta del potere d’acquisto dei lavoratori. Il piano dei dettagli retributivi prevede un incremento pari al 3% per l’anno 2026, a cui seguirà una rivalutazione del 2,10% fissata per il 2027 e un analogo incremento del 2,10% previsto per il 2028. A completare il quadriennio di regolazione economica interviene l’introduzione di un ulteriore scatto di anzianità decorrente dal 1° gennaio 2027, misura applicabile indistintamente sia alle maestranze operative nei cantieri sia al personale con qualifica impiegatizia.
Sul fronte della contribuzione e dei fondi tecnici, le parti sociali hanno individuato una rimodulazione temporanea delle quote dovute alle casse di settore. Il testo dispone la sospensione del versamento del contributo destinato alla Cassa Edile per la gestione dei permessi per diritto allo studio e dei permessi sindacali, una misura che entrerà in vigore dal 1° settembre 2026 e rimarrà operativa fino al 31 dicembre 2029. Contestualmente, si estende per un ulteriore anno l’obbligo di versamento datoriale al Fondo salario garantito, il cui termine viene fissato al 31 dicembre 2029, prevedendo successivamente, con decorrenza dal 1° gennaio 2030, una sensibile riduzione dell’aliquota a carico delle imprese, che passerà dal 3% all’1,75%.
Welfare integrativo e iter per la validità legale
Un capitolo di rilievo dell’accordo riguarda l’ampliamento delle tutele assistenziali erogate tramite il sistema bilaterale della Cassa Edile. L’intesa rafforza il pacchetto di prestazioni e sostegni economici diretti alle famiglie dei dipendenti, aumentando i rimborsi e i contributi destinati alla copertura delle spese mediche, agli accertamenti e ai trattamenti diagnostici o di cura, includendo al contempo un sostegno per gli oneri legati alle tasse universitarie dei figli dei lavoratori iscritto al settore.
Affinché l’ipotesi di intesa raggiunga il valore di legge ed esplichi efficacia erga omnes, dovranno essere ora avviati i passaggi istituzionali stabiliti dalla normativa vigente sulla rappresentatività, la Legge 59/2016. Il testo contrattuale sarà pertanto sottoposto alla consultazione referendaria che coinvolgerà la totalità dei lavoratori dell’edilizia privata sanmarinese per l’approvazione finale. Il passaggio al vaglio dei lavoratori non sarà invece necessario per la parte datoriale, in quanto le tre sigle firmatarie rappresentano congiuntamente un bacino di aziende che impiega circa l’80% degli addetti totali del comparto, garantendo ampiamente le soglie minime stabilite dalla legge.