San Marino, Fabbri: “Lo sport è un linguaggio diplomatico e un volano economico per i Piccoli Stati”

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La Repubblica del Titano punta a trasformare i propri confini geografici in uno snodo nevralgico della diplomazia europea. Venerdì 11 settembre, dalle ore 15:00 alle 17:30, le sale del Grand Hotel San Marino accolgono una tavola rotonda internazionale promossa dalla Segreteria di Stato per lo Sport, focalizzata sul ruolo delle discipline agonistiche e dell’attività motoria quali vettori di sviluppo sociale ed economico per i microstati del continente. L’appuntamento, inserito nel percorso che vede il Titano fregiarsi del titolo di Comunità Europea dello Sport 2026, riunisce esponenti governativi, rappresentanze diplomatiche e vertici sportivi per definire strategie comuni capaci di coniugare investimenti pubblici, attrazione turistica e benessere collettivo.

Il vertice internazionale tra diplomazia e politiche pubbliche

Il confronto riunisce un nutrito parterre di delegati esteri e membri dell’esecutivo sammarinese, chiamati a delineare il peso specifico delle realtà territorialmente circoscritte nelle dinamiche comunitarie. A rappresentare il governo del Titano intervengono il Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari, il responsabile degli Affari Interni Andrea Belluzzi e il titolare delle deleghe all’Istruzione e alla Cultura Teodoro Lonfernini. Il profilo sovranazionale della sessione trova conferma nella partecipazione del Ministro dello Sport e dei Giovani del Montenegro Zoran Jojić, del Vice Ministro per lo Sport dell’Albania Endrit Hoxha, dell’europarlamentare bulgaro Andrey Kovatchev, dell’Ambasciatrice del Principato di Monaco Anne Eastwood e dei delegati del Gran Ducato di Lussemburgo, Alexandre Husting e Yves Picard. A consolidare il raccordo tecnico e promozionale presenziano i vertici di ACES Europa, guidati dal presidente e fondatore Gian Francesco Lupattelli, insieme a dirigenti sportivi delle federazioni sammarinesi e italiane.

I tre assi programmatici e la valorizzazione dell’identità territoriale

Il programma dei lavori si articola su tre direttrici tematiche concepite per esaminare l’impatto trasversale delle discipline sportive sulle comunità a dimensione ridotta. Il primo blocco analitico indaga la funzione dello sport quale acceleratore economico, capace di stimolare l’indotto ricettivo e di rafforzare la visibilità internazionale delle giurisdizioni minori. La seconda sessione sposta l’asse sulle ricadute sociali, ponendo l’accento sui programmi di inclusione e sul valore formativo dell’attività fisica rivolta alle nuove generazioni, intesa come presidio educativo e di salute pubblica. Il terzo segmento del dibattito affronta infine il peso identitario e turistico dei grandi appuntamenti agonistici: un’analisi condotta attraverso la testimonianza del Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese, Christian Forcellini, e dei dirigenti preposti alla gestione degli impianti e delle manifestazioni motoristiche radicate sul territorio, settori cardine dell’offerta sammarinese.

La visione strategica per la cooperazione tra microstati

A tracciare le linee guida dell’iniziativa è il Segretario di Stato con delega allo Sport, Rossano Fabbri, il quale rivendica la necessità di superare la mera dimensione prestazionale per abbracciare una prospettiva sistemica. Nelle parole del membro di governo, per le comunità locali la pratica motoria assume un significato che supera l’evento sul campo, traducendosi in uno strumento di interlocuzione estera e in una leva di pianificazione economica: “Costituisce un linguaggio diplomatico immediato, un volano economico dinamico e un investimento diretto sul futuro delle giovani generazioni”. La dimensione contenuta dei territori, rimarca Fabbri, richiede una cooperazione strutturata e trasversale: “La dimensione territoriale ridotta impone la capacità di fare rete. Vogliamo dimostrare come le peculiarità dei Piccoli Stati possano trasformarsi in un laboratorio di innovazione, capace di offrire modelli agili di integrazione tra politiche pubbliche, benessere e grandi eventi”.

Il vertice del Grand Hotel si inserisce così in un disegno a lungo termine destinato a consolidare l’autorevolezza del Titano all’interno del circuito delle federazioni e delle istituzioni comunitarie, anticipando future piattaforme di coordinamento tra i governi dei piccoli Stati europei.

Fonte: Congresso di Stato della Repubblica di San Marino

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