Rallylegend 2026 rende omaggio a Sandro Munari e Alex Fiorio: le auto, gli ospiti, i due tributi

Rallylegend 2026 rende omaggio a Sandro Munari e Alex Fiorio: le auto, gli ospiti, i due tributi

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La Repubblica di San Marino si prepara ad accogliere l’edizione 2026 di Rallylegend, trasformando il proprio palcoscenico motoristico in un solenne tributo alla memoria di due figure cardine dell’automobilismo sportivo: Sandro Munari e Alex Fiorio. L’evento, programmato nelle giornate di venerdì 9 e sabato 10 ottobre, riunirà piloti, addetti ai lavori e appassionati attorno ai modelli storici che hanno segnato le rispettive carriere. La rassegna sammarinese sceglie di celebrare l’eredità tecnica e umana lasciata dai due assi della specialità attraverso l’esposizione di telai originali e incontri tematici volti a ripercorrere capitoli fondamentali del rallismo internazionale, confermando l’approccio rievocativo che da sempre caratterizza la manifestazione.

Il mito del Drago: l’esposizione dei telai storici e le memorie di Corso Marche

La figura di Sandro Munari, scomparso a Bologna il 27 febbraio 2026 all’età di 85 anni, occupa uno spazio di rilievo all’interno del Villaggio di Rallylegend. Il palmarès del pilota veneto, impreziosito da quattro affermazioni al Rally di Montecarlo e dal titolo continentale, rivive attraverso cinque esemplari da competizione originali. Il pubblico può osservare da vicino la Lancia Stratos trionfatrice a Montecarlo nel 1977, la versione impiegata nel Safari del 1975, la Lancia Fulvia Barchetta del Mugello 1969, la Fiat 131 Abarth del Sanremo 1978 e la Lancia Fulvia HF protagonista dell’Europeo 1973, vettura con cui Munari siglò il successo a San Martino di Castrozza prima di conquistare la corona continentale.

L’omaggio al campione si articola nell’appuntamento dell’Expo Munari Tribute, fissato per le ore 16:00 di venerdì 9 ottobre e condotto da Nicola Villani. Il palco ospita campioni del calibro di Markku Alén, Miki Biasion, Stig Blomqvist e Franco Cunico, chiamati a testimoniare il valore sportivo e la levatura tecnica dell’asso di Cavarzere. Il programma include inoltre l’approfondimento editoriale dedicato al volume “Corso Marche 38: Il Regno degli Uomini Ombra”, incentrato sulle vicende del Reparto Corse Fiat-Lancia narrate dalla prospettiva dei meccanici dell’epoca, con due sessioni di presentazione previste nel pomeriggio di venerdì e nella mattinata di sabato.

Il ricordo di Alex Fiorio e la stagione d’oro del Gruppo A

La seconda direttrice commemorativa rende onore alla carriera di Alex Fiorio, iridato nel Gruppo N nel 1987 al volante della Lancia Delta HF 4WD e vicecampione del mondo nel 1989 alle spalle del compagno di scuderia Miki Biasion. Sabato 10 ottobre, a partire dalle ore 11:00 sul podio della manifestazione, la giornalista Claudia Peroni conduce un momento di approfondimento con la partecipazione di colleghi e rivali di quell’epoca: Gigi Pirollo, lo stesso Biasion, Alén, Andrea Aghini, Andrea Navarra, Piero Longhi e Piero Liatti.

La retrospettiva sportiva è scandita dalla presenza di quattro vetture cardine del percorso agonistico del pilota: la Lancia Delta 4WD del Rally di Sanremo 1987, che segnò il suo debutto tra le Gruppo A, la Fiat Uno Turbo schierata al Rally di Montecarlo 1986, la BMW 318 is protagonista nel Campionato Italiano Rally 2 Litri tra il 1996 e il 1998, fino alla Mitsubishi Lancer Ralliart impiegata nella serie tricolore della stagione 2001.

Nelle parole di Paolo Valli, co-organizzatore della kermesse, l’iniziativa esprime la volontà comune di “far rivivere le vetture e i protagonisti che hanno fatto la storia del rally”, ponendo l’accento sulla forza evocativa dell’incontro collettivo. Una linea condivisa da Vito Piarulli, che sottolinea il dovere morale di onorare chi ha tracciato la rotta del motorismo tricolore: “Sandro Munari e Alex Fiorio hanno scritto pagine fondamentali della storia del rally italiano, e per noi è un onore dedicare a entrambi un tributo a Rallylegend. Vogliamo ricordarli davanti agli appassionati, con le loro vetture e con le persone che hanno condiviso con loro quegli anni”. L’imminente fine settimana sammarinese si prepara così a consolidare il legame tra memoria sportiva, patrimonio meccanico e partecipazione popolare.

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