Pascucci, Università di San Marino: “Vivo apprezzamento per la considerazione dedicata all’Ateneo”

Pascucci, Università di San Marino: “Vivo apprezzamento per la considerazione dedicata all’Ateneo”

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Il neo Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Paolo Pascucci, esprime vivo apprezzamento e ringraziamento per il discorso di insediamento dei Capitani Reggenti. I capi di Stato hanno dedicato all’Ateneo una speciale considerazione, definendolo un punto di riferimento per lo sviluppo del Paese.

La fiducia della Reggenza e il ruolo strategico dell’Ateneo

Il neo Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Paolo Pascucci, esprime “vivo apprezzamento e un sincero ringraziamento nei confronti degli Eccellentissimi Capitani Reggenti, Gerardo Giovagnoli e William Casali, per la speciale considerazione dedicata all’Ateneo nel discorso di insediamento del 1° ottobre. Il messaggio”, spiega l’accademico, “rappresenta un’ulteriore iniezione di fiducia ed è motivo di grande entusiasmo per la nostra realtà universitaria, uno stimolo per continuare a fare e a fare bene, nell’interesse di un territorio con il quale stiamo interagendo in maniera sempre più costruttiva ed efficace”.

I capi di Stato hanno definito l’Università di San Marino “un vero e proprio volano strategico”, grazie alla “capacità di innovare, di promuovere conoscenza e di attrarre competenze”. Ciò, hanno sottolineato, “assume un valore ancora maggiore quando ricerca, formazione e competenze riescono a dialogare con le istituzioni e con il tessuto economico e sociale del Paese, contribuendo a generare nuove professionalità e opportunità”.

Particolarmente significativo, secondo Pascucci, il passaggio nel quale la Reggenza ha riconosciuto all’Ateneo il valore dei “suoi progetti di respiro internazionale, degli indiscussi riconoscimenti e di un’ampia affermazione nella comunità accademica”, che rendono l’Università di San Marino “parte integrante di quella infrastruttura culturale e civile che permette a un Paese di guardare al futuro, rafforzando la propria identità”.

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