San Marino, Rete: “Gravità preoccupante su Giochi del Titano, il Governo chiarisca subito”

San Marino, Rete: "Gravità preoccupante su Giochi del Titano, il Governo chiarisca subito"

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L’apertura di un fascicolo penale a carico dei vertici della Giochi del Titano, società interamente partecipata dallo Stato sammarinese, innesca un duro scontro politico nell’antica Repubblica. I gruppi consiliari di minoranza hanno formalizzato la richiesta di un riferimento urgente e dettagliato da parte del Congresso di Stato nelle sedi istituzionali competenti, giudicando del tutto inadeguata la linea difensiva tenuta finora dall’esecutivo. Al centro della contesa vi sono le pesanti fattispecie di reato ipotizzate dagli inquirenti, le ripercussioni sulla credibilità internazionale del Paese e il rischio concreto di destabilizzazione per un settore strategico dal quale dipendono importanti entrate per l’erario pubblico e l’occupazione di circa cento famiglie.

L’allarme della Commissione Antimafia e le responsabilità politiche

Secondo lo schieramento di opposizione, il terremoto giudiziario non giunge come un fulmine a ciel sereno. Le forze di minoranza richiamano infatti le risultanze della Commissione Antimafia, la quale aveva già posto l’accento sulle vulnerabilità strutturali del comparto dei giochi e sull’urgenza di potenziare gli apparati di vigilanza. Nella ricostruzione dei gruppi consiliari, l’esecutivo avrebbe agito in perenne ritardo, ignorando avvisaglie nitide: “Ancora una volta questo Governo ha evidenziato la propria inadeguatezza e ha dato la netta impressione di muoversi solo a buoi in fuga”. La critica si concentra in particolare sulla gestione delle deleghe di competenza del Segretario di Stato per le Finanze, Marco Gatti, chiamato direttamente in causa sulla mancata attuazione di misure preventive a fronte dei segnali di allarme emersi negli ultimi mesi.

La tutela occupazionale e i protocolli antiriciclaggio

La posta in gioco, sottolineano i promotori dell’iniziativa parlamentare, travalica il perimetro delle singole responsabilità individuali e investe la tenuta sociale dell’azienda. L’attenzione delle forze politiche si concentra sul destino del centinaio di dipendenti impiegati nella struttura, i quali non devono trasformarsi nelle vittime collaterali di eventuali colpe altrui. L’opposizione reclama una verifica capillare sull’efficacia dei presidi antiriciclaggio e sul funzionamento della compliance societaria, respingendo ogni tentativo dell’esecutivo di circoscrivere l’accaduto a una sorpresa imprevedibile. Il confronto si sposterà a breve nell’aula consiliare, dove il Governo sarà chiamato a rispondere punto su punto alle contestazioni sollevate.

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