San Marino, Repubblica Futura: “La gente schiuma al caldo e l’ISS paga Bevere”

San Marino, caldo in aumento, CSdL: "Vanno applicate le misure di sicurezza per i lavoratori"

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La gestione delle strutture sanitarie territoriali e l’impatto dell’ondata di calore estiva sui presidi periferici riaccendono lo scontro politico a San Marino. La forza di opposizione Repubblica Futura punta l’indice contro i vertici dell’Istituto per la Sicurezza Sociale, contestando la disparità tra le condizioni climatiche a cui sono sottoposti operatori e pazienti nella medicina di base e gli impegni di spesa dell’ente. Il movimento politico evidenzia la contraddizione tra un bilancio complessivo che per il 2026 prevede uscite superiori a 489 milioni di euro e l’incapacità di dotare gli ambulatori di periferia di impianti fissi di climatizzazione, ricorrendo ad apparecchiature provvisorie fornite dalle amministrazioni locali.

L’emergenza termica nei centri sanitari e l’intervento della Giunta di Chiesanuova

La polemica prende origine dalla situazione riscontrata presso l’ambulatorio di Chiesanuova, dove utenti e personale assistenziale hanno trovato sollievo dal caldo solo grazie a condizionatori portatili messi a disposizione dalla locale Giunta di Castello. Secondo la ricostruzione di Repubblica Futura, è inaccettabile che un ente dotato di una previsione di spesa pari a 489.922.800,00 euro debba affidarsi a un’amministrazione periferica con disponibilità finanziarie limitate per garantire condizioni minime di vivibilità. Il movimento stigmatizza il fatto che i piani alti dell’istituto godano di ambienti adeguatamente rinfrescati, mentre nei presidi di frontiera: “il personale e i pazienti dei centri sanitari senza optional della climatizzazione schiumano al caldo in silenzio”.

Nella visione della forza politica, la presa d’atto tardiva delle temperature elevate da parte dei vertici sanitari giunge in ritardo rispetto al susseguirsi delle ondate di calore estive. Repubblica Futura sottolinea che i problemi strutturali della medicina di territorio vengono sistematicamente tamponati soltanto dall’abnegazione degli operatori e dalla pazienza dell’utenza, mentre le promesse di ammodernamento logistico rimangono inattuate, come dimostrerebbero anche le sistemazioni provvisorie già viste con i moduli prefabbricati a Montegiardino.

La critica alle consulenze e i nodi irrisolti di gestione e sostenibilità

L’attacco politico si sposta quindi sulla destinazione delle risorse economiche e sulle scelte manageriali dell’ente. Repubblica Futura solleva dubbi sull’opportunità dei 250.000 euro stanziati per la consulenza affidata a Francesco Bevere, chiedendosi se tali somme non avrebbero dovuto essere prioritariamente impiegate per la riqualificazione termica degli ambulatori. Il partito accosta questa criticità ad altri recenti disservizi logistici, tra cui il blocco del servizio mensa ospedaliero avvenuto all’avvio della nuova gestione, ponendo interrogativi sui criteri di valutazione e sui premi di rendimento corrisposti ai dirigenti sanitari a fronte di strutture di base carenti.

Un ulteriore fronte critico riguarda la transizione ecologica e l’efficienza energetica del patrimonio immobiliare dell’istituto. Secondo la forza di opposizione, il ricorso a dispositivi portatili energivori rappresenta l’emblema di una gestione carente sul piano della sostenibilità ambientale e dell’ottimizzazione idrica, evidenziando come l’ospedale di Stato mostri un evidente ritardo nell’installazione di pannelli solari rispetto alle altre sedi dell’AASS e alle strutture commerciali del territorio.

I prossimi mesi e il dibattito consiliare sulle riforme sanitarie metteranno alla prova la capacità dell’esecutivo e del Comitato Esecutivo dell’ISS di presentare un piano di investimenti strutturali a lungo termine, capace di superare le soluzioni tampone e di garantire condizioni ambientali adeguate in tutti i castelli della Repubblica.

Fonte: Repubblica Futura

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